Pubblicato da: Angela | 12 marzo 2008

L’isteria del Monte Bianco

Con i suoi 4810 metri è la vetta più alta di tutta l’Europa, da sempre montagna che ha affascinato e allo stesso tempo spaventato gli uomini nel corso dei secoli. La prima ascesa al Monte Bianco risale al 1786, ad opera del francese Jaques Balmat; prima di allora alle persone non interessava raggiungere le sommità delle montagne, perché erano viste e rappresentate tutte uguali: troppe alte, inaccessibili, ripide e impervie, nonché fonti di incidenti. Si può dire che da quella data è nato un nuovo sport, l’alpinismo, e così il Monte Bianco è stato costantemente “assalito” da numerosi avventurieri che volevano fronteggiarsi col “gigante sempre innevato”.
Ebbene si, allora le cime erano costantemente imbiancate e i ghiacciai ricchi di coltri di nevi perenni molto spesse.

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Oggi il Monte Bianco è molto studiato e sottoposto a continui monitoraggi, soprattutto per quanto riguarda il tasso di scioglimento delle nevi e il loro spessore. Sappiamo che il clima degli ultimi anni è diventanto notevolmente più caldo, determinando, così, una più rapida fusione dei ghiacciai.
Ma sul “gigante bianco” (che purtroppo non è più così bianco) è stato notato un fenomeno bizzarro: nello scorso mese di febbraio, quindi in pieno inverno, sono state registrate delle temperature di ben 8°C ad oltre 3500 m di quota. Invece, ad oggi, con l’incalzare della primavera, le temperature sono arrivare anche a 23 gradi sotto lo 0! Questi forti sbalzi termici costituiscono un danno ulteriore, perché costringono le nevi a sciogliersi molto più rapidamente. Ma non è finita qui, perchè, come hanno messo in evidenza i dati rilevati dalla stazione meteorologica “Aws-Gigante-Osram” posta sul Monte Bianco, gestita dall’Università di Milano, il trend negativo avviene solo per le nevi al di sotto dei 4000 m; invece, al di sopra di questa quota, sembra i ghiacciai siano “cresciuti” di ben due metri di spessore negli ultimi due anni.
Dagli esperti questo comportamento è stato definito “isterico”, perché il “clima impazzito” non consente di trovare alla montagna un suo equilibrio.
Guglielmina Diolaiuti, responsabile della stazione metorologica sul Monte Bianco, ha evidenziato come quest’anno ben il 31% dell’energia solare sia stata assorbita dai ghiacciai, e una cifra del genere è solitamente riscontrata nelle stagioni aride, non in pieno inverno! Inoltre, questi ghiacci sono scuri, perchè vecchi e poco rinnovati, quindi hanno una capacità maggiore di catturare i raggi solari, favorendone la fusione, anziché rifletterli indietro. Se tutto questo avviene durante quella che ancora chiamiamo stagione fredda, cosa dovremmo aspettarci che accada durante l’estate?
Il glaciologo Claudio Smiraglia, docente della medesima Università di Milano, spiega che il comportamento anomano delle nevi al di sopra e al di sotto dei 4000 m di quota è dovuto alle perturbazioni di tipo oceanico, che negli ultimi anni sono state più intense, e che hanno portato precipitazioni abbondanti solo ad alte latitudini. Ecco il perché del trend positivo di alta quota. Per le nevi più basse, continua Smiraglia, c’è ancora una speranza, in quanto il ritiro delle nevi porta alla formazione di materiale detritico, il quale, se ricopre le coltri bianche per almeno trenta centimetri, riesce a proteggerle dalla fusione, riducendo questo processo del ben 70%.

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Dunque, anche il Monte Bianco soffre dei sintomi del global change e le strade per proteggerlo sono due: la prima è che un problema globale non può essere che, se non risolto, almeno ridotto attraverso pratiche globali, vale a dire la riduzione delle emissioni dei gas serra. La seconda è solo una via sperimentale, già approcciata sul ghiacciaio del Dosdé a 2.740 metri di quota. Tale ghiacciaio, essendo la fonte principale per la produzione dell’acqua Levissima, è costantemente monitorato, ed è risultato uno scioglimento ancora più repentino di quello del Monte Bianco nell’ultimo anno. Così, si è pensati di proteggerlo con teli, al fine di ridurre la fusione. Potrebbe funzionare anche per il “gigante bianco”? Sicuramente riempirlo di pezze gli farebbe perdere il suo fascino immutabile.

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  1. sono super fantastici

  2. […] L’isteria del Monte Bianco March 20081 comment 4 […]


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