Pubblicato da: Angela | 28 giugno 2010

Non disturbate il pranzo degli orsi

Arriva l’estate e per gli orsi marsicani che vivono nei parchi d’Abruzzo è tempo di prelibatezze. E’ risaputo che i bellissimi plantigradi siano onnivori, ma tra un comodo pranzo vegetariano e uno carnivoro e dispendioso, preferiscono di gran lunga il primo!
Infatti, durante questa stagione gli orsi si spostano meno sul territorio grazie ad una maggiore abbondanza di frutti e semi dei quali si nutrono. In particolare, c’è una specie arbustiva le cui bacche sono per loro una vera golosità! Si tratta del Ramno (precisamente il Rhamnus alpinus L., ma esistono svariate specie), un arbusto caducifoglie che può arrivare a circa 4 metri di altezza e che a partire dalla metà di agosto fino alla fine dell’estate, matura i suoi piccoli frutti neri. Il ramno si rintraccia spesso anche in associazioni vegetali dette appunto ramneti, che costituiscono un vero banchetto per gli orsi!

Da un punto di vista gustativo, sembra strano che l’orso sia ghiotto di queste bacche, perché hanno un sapore alquanto amarognolo (celebre e fiabesca è la passione per il miele, che più dolce non si può!). Eppure, ne fanno davvero incetta e questo è eveidente sia nelle loro fatte, ricche di semi di ramno appunto, sia visivamente. Infatti, in agosto è molto più facile avvistare gli orsi, che, al calar del sole, su pendii scoscesi e in ampie radure raggiungono i ramneti e con le loro placide movenze, si nutrono finché ce n’è. In queste occasioni è anche più facile osservare gruppi di questi animali, che di solito conducono una vita solitaria.

Questa, e tante altre curiosità sull’etologia dell’orso marsicano, la conosciamo perché, essendo una specie protetta, è molto studiata… anzi, molto spiata! Stiamo parlando, infatti, di un animale molto timido, che ha una gran paura dell’uomo, e che per questo è difficile avvistare.
Il problema è che se si continua ad insistere nel voler seguire sempre le tracce dell’orso, si rischia di intimorirlo ancor di più e spingerlo in luoghi che potrebbero essere non più sicuri e vitali per lui.
Per rispettare l’orso è fondamentale non disturbare il suo quieto vivere, limitando al massimo le attività antropiche nel suo habitat, che siano monitoraggi e catture per fini scientifici, oppure gli ingiustificati e spesso scorretti appostamenti da parte di chi, mosso da egoistica curiosità, tenta in tutti i modi di vedere l’orso per puro vanto personale!
Quanto più riusciamo a lasciare in pace queste creature, tanto più contribuiamo alla salvaguardia e conservazione di questa magnifica specie in via di estinzione!

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