Pubblicato da: Angela | 27 marzo 2008

Il volto ambientalista della Walt Disney

Tutte le attuali generazioni sono cresciute con i cartoni animati della Disney: dai classici Topolino, Paperino, Biancaneve, Cenerentola, fino ai più recenti Re Leone, Pocahontas e Nemo. In tutti il rapporto tra i protagonisti, umani o animali, e la natura è sempre molto positivo e rispettoso. E’ quello che sottolinea anche David Whitley, professore dell’Università di Cambridge, il quale ha scritto recentemente un libro dal titolo “The Idea of Nature in Disney Animation“.

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Il testo affronta due periodi in particolare della produzione di cartoon, dal 1937 al 1967, e dal 1984 al 2005, evidenziando come la visione della natura sia cambiata molto. Infatti, nei classici come Bambi o Cenerentola, la natura era presentata con uno scenario idilliaco, un mondo incantato, molto lontano dalla realtà, e all’interno di questo mondo il bambino poteva sognare e fantasticare. Tutti gli esseri che lo popolavano erano creature da proteggere nei confronti dell’aggressività e brutalità “dell’uomo civilizzato”.
E’ proprio questa visione così romantica e allo stesso tempo fragile che ha ispirato in parte i primi movimenti ambientalisti tra gli anni ’60 e ’70, quali ad esempio gli “Hippies“.

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Nell’ultimo ventennio, invece, l’erede di Walt Disney, Michael Eisner, ha improntato i cartoni secondo un modello diverso. In film come Il Libro della Giungla, Pocahontas o Alla Ricerca di Nemo si percepisce un rapporto maggiormene equilibrato tra il protagonista e la natura, quasi a voler sottolineare la necessità di voler proteggere un bene prezioso. Il rapporto uomo – natura non solo è possibile, ma è fondamentale, deve essere attuato così che le persone non vedano la natura come un luogo selvaggio e totalmente estraneo, ma qualcosa che li circonda e a cui appartengono. Si cerca di infondere, soprattutto nei più piccoli, la curiosità di esplorare e conoscere, come fa il piccolo Mowgli nella giungla.

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Il professor Whitley, inoltre, aggiunge che i cartoni della Disney oltre a fornire insegnamenti morali, sono un efficace punto di partenza per l’educazione ambientale nei ragazzi: valori come il rispetto, la protezione e la conservazione della natura e degli esseri che la popolano sono rintracciabili nelle storie che tanto appassionano intere generazioni.
L’unica pecca della Disney? Essersi curata poco della deforestazione al fine di costruire i suoi enormi parchi dei divertimenti. Ma questo né ai bambini né agli adulti si racconta.

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Responses

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