Pubblicato da: Angela | 16 febbraio 2008

Gli alberi salvano l’Italia dalle sanzioni

L’Italia è un paese ricco di boschi e recentemente è stato concluso un censimento sul numero di alberi presenti sul territorio nazionale, grazie ad un lungo lavoro durato tre anni che ha visto la collaborazione del Corpo Forestale dello Stato, il Consiglio per la Ricerca in Agricoltura e il Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare.
Il risultato è quello di 12 miliardi di alberi in totale, cioè 1360 per ettaro, oppure circa 200 per ogni italiano. Le regioni che si sono distinte più positivamente con più alberi per superficie di territorio sono l’Emilia Romagna, l’Umbria e le Marche, invece la “chioma secca” spetta a Valle d’Aosta e Sicilia. La specie che predomina il nostro Bel Paese è senza dubbio il faggio, con oltre un miliardo di esemplari che ricopre tutti gli Appennini.

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Da mettere in rilievo è la positività di questo traguardo: una grande quantità di boschi e quindi di biomassa (anche quella morta è importante) garantisce una assimilazione maggiore di CO2, frenado quelli che sono gli effetti negativi dell’effetto serra. Inoltre, per ciò che prevede il Protocollo di Kyoto per il quinquennio 2008-2012, è possibile detrarre dalla quantità totale nazionale di emissioni dei gas serra, quella assorbita dai giacimenti forestali. E per le cifre che caratterizzano i nostri boschi significa sottrarre dalle nostre emissioni circa 25 milioni di tonnellate di carbonio, risparmiando due miliardi e mezzo di euro di sanzioni. Il che non è affatto poco.
I dati raccolti dal censimento sono molto attendibili, sottolinea Cesare Patrone, Capo del Corpo forestale dello Stato. Infatti sono state utilizzate anche le teconologia GPS e i sistemi di telerilevamento GIS, che utilizzano i satelliti per rilevare esattamente una posizione sulla superficie terrestre. In questo modo sono stati individuati con esattezza i 37 mila siti di riferimento presso i quali trarre i dati del censimento.
Che i bosci italiani sono in continua crescita, prosegue Patrone, è ormai dimostrato, e questo, inoltre, è un beneficio sia per le nostre tasche, perchè ci consente di non superare i limiti imposti dal Protocollo di Kyoto, sia per l’aria che respiriamo, e dunque per la nostra salute. L’importante è riuscire ad attuare localmente politiche di gestione ottimale per garantire la salvaguardia di questo enorme patrimonio boschivo.

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Responses

  1. che bella notizia! l’aggiungo a OKNotizie, se non già presente
    ciao

  2. Grazie, mi fa piacere.
    Ciao, Angela.


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