Pubblicato da: Angela | 6 gennaio 2008

I cacciatori… di tornado!!

Al mondo esistono tanti tipi di turisti: quelli che fanno una vacanza ogni domenica, magari andando sempre negli stessi posti (fingendo di non essere mai stufi), quelli che appena possono scappano verso la seconda casa, al mare o montagna che sia, quelli che a stento riescono a partire per le ferie di agosto o quelle di dicembre, ma quando lo fanno si accontentano solo di andare oltre oceano, quelli che partono nel bel mezzo della settimana, tanto si chiamano “studenti”, e, infine, quelli che purtroppo la vita non gli ha mai permesso di fare una vera vacanza!
Ogni persona, dunque, ha la sua filosofia di viaggio: posti da scoprire, bellezze da guardare e assaporare, momenti per rilassarsi, interi giorni per divertirsi e scatenarsi. Ma, qual’è la filosofia di viaggio dei “cacciatori di tornado“??
Si tratta di gente fuori dal comune, merce rara si potrebbe chiamare, dotati di un sesto senso per le pazzie, che si nutre solo di emozioni forti, anche se rare, ma quando le trova ne fa una bella scorpacciata! E’ gente, questa, che ha l’ambizione di trovarsi di fronte, almeno una volta nella vita, alla “tempesta perfetta”, provare quei brividi di paura mista a eccitazione che magari prova di fronte a niente altro.

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Forse sono proprio queste le motivazioni che spingono un gruppo di persone molto eterogenee da un punto di vista sociale e professionale, provenienti da svariate parti di Italia, a parteciapare una volta l’anno ad un viaggio organizzato per trovarsi a tu per tu con la potenza dei tornado!
L’agenzia Thunderstorms pensa a tutto. Meta: le grandi pianure del Nord America, dove è facile che nel mese di maggio si formino tempeste e tornadi; equipaggiamento: automobili ben salde, radar, telecamere, macchine fotografiche ed ogni altro strumento utile per scovare ed immortalare la forza della natura in azione; quota: circa 1500 € (escluso il volo) per essere scorrazzati dai tecnici dell’agenzia lungo le sconfinate pianure per due o tre settimane; risultati: esperienza di vita stupenda, emozioni indimenticabili!

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E per chi non volesse lasciare l’Italia? L’unica cosa è accontentarsi della nostrana Bora.
A Trieste esiste un museo virtuale del vento, che unisce storia, scienza e cultura legati al vento più forte e famoso d’Italia. Grazie agli animatori del museo, poi, è possibile organizzare itinerari con tanto di tappe, luoghi spazzati dalla furia di questo vento gelido.

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Dedicato a chi non ha paura dei cambiamenti, degli scossoni e dei cambi di direzione: buon vento a tutti!

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Responses

  1. vada per il vento a tutto viso….
    ma…

    portiamo sempre una sharpetta nello zaino.
    non si sa mai!

    :)))
    notte


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